Archivio per la categoria ‘Secondi’

Coniglio alla Ligure

Febbraio 18, 2008


Non avendo mai cucinato il coniglio mi ero convinta di non saperlo fare, non per questo quando non ero ancora sposata mangiavo quello della mia mamma alla cacciatora; dopo continue insistenze del marito che si lamentava perchè a lui piace tanto ed io non gliel’ho mai cucinato mi sono lanciata. Il coniglio (paesano) mi è stato procurato dalla suocera ed io ho spulciato un pò la mia raccolta di libri ed ecco la ricetta tratta da Il Meglio di Sale&Pepe :”Accademia 11 – Arrosti di festa”.

Ingredienti:
1 coniglio da 1 kg.
salvia
maggiorana
timo
1 bicchiere di vino bianco secco
30 gr. olive nere
20 gr. capperi salati
20 gr. pinoli
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
pepe

Esecuzione:
Tagliare il coniglio a pezzi non troppo grossi, metterli a bagno per alcune ore in acqua e sale dopodichè asciugarli per bene; scaldare in una padella l’olio e rosolare il coniglio mescolando con un cucchiaio di legno. Salare, pepare e unire le erbe aromatiche tritate, cuocere a fuoco medio per qualche minuto, bagnare con il vino, alzare la fiamma e lasciarlo evaporare quasi completamente, coprire e continuare la cottura per 15/20 minuti, mescolando ogni tanto e cospargendo la carne con il fondo di cottura; unire dell’acqua se si dovesse asciugare troppo. Aggiungere al coniglio i capperi, le olive e i pinoli, proseguire la cottura per una decina di minuti a fiamma viva, togliere dal fuoco e servire bello caldo.

Polpettine di Ricotta e Pollo

Gennaio 28, 2008


Una mia mania è quella di annotarmi tutte le ricette de La Prova del Cuoco, questo succede da molti anni e non vi nascondo che ho acquistato anche tutti i loro libri, che ci devio fare, ormai è una fissa, me le registro e poi trascrivo le ricette su un quaderno, questa è una di quelle; sono delle polpette davvero fantastiche, ogni volta che le preparo riscuotono grande successo tra i miei ospiti e poi sono davvero facili e veloci da preparare.

Ingredienti: X 20 polpettine
250 gr. ricotta di pecora
200 gr. petto di pollo macinato (o tritato nel mixer)
40 gr. parmigiano grattugiato
30 gr. pane grattugiato+quello per impanare
prezzemolo tritato
sale
pepe
1 uovo
olio
1 rametto di rosmarino
2 cucchiai di vino bianco

Esecuzione:
In un recipiente mescolare con un mestolo di legno la ricotta, il petto di pollo, il parmigiano, il pane grattugiato, il sale, il pepe, l’uovo e il prezzemolo. Con le mani umide formare dei salsicciotti tipo crocchè di patate, passarli nel pane grattugiato e adagiarle in una padella dove avremmo fatto riscaldare l’olio con il rosmarino spezzettato, far rosolare da ambo i lati, unire il vino e lasciar evaporare.
In origine le polpette andavano arrotolate nel prosciutto crudo e rosolate in padella ma io le ho sempre fatte impanate, se volete potete provare anche questa variante, in quel caso ci vorranno 80 gr. di prosciutto crudo.

Polpettone Armando

Novembre 29, 2007

Si, è vero, sono fissata con i polpettoni, sapete cos’è? E’ che quando ho gente a cena non mi piace trascorrere tutto il tempo in cucina perchè non sarei da sola e concentrata su quello che faccio, uno che entra e ti parla mentre cucini……..non son capace a fare due cose in contemporanea, è uno dei miei tanti difetti!
Questa ricetta proviene ancora dal forum di Coquinaria ed è di Marina Braito, pensate era la sua ricetta d’ingresso, è semplicemente magnifica, provare per credere!

Ingredienti: X 6 persone
400 gr. ricotta
400 gr. petto di pollo tritato due volte
100 gr. di parmigiano grattugiato
250 gr. prosciutto crudo a fette
olio extravergine d’oliva

Esecuzione:
Unire in una ciotola la ricotta con la carne e il parmigiano, aggiustare di sale e pepe bianco. Formare un polpettone e avvolgerlo nelle fette di prosciutto crudo, disporre in una teglia unta di olio, irrorare anche il polpettone con un filo di olio e infornare a 140° per circa 1 ora. Ogni tanto bagnare col fondo di cottura; ottimo servito sia caldo che freddo!

Uova in Trippa

Novembre 6, 2007


Dal colore della foto devo dire che non sembra un piatto tanto invitante ma vi assicuro che nella sua semplicità è davvero un piatto gustoso; l’idea l’ho “rubata” ad Anna Moroni che la cucinava durante la “Prova del Cuoco” nella rubrica del “frigorifero”.

Ingredienti:
uova
sale
parmigiano grattugiato
pomodori pelati
olio extravergine d’oliva

Esecuziuone:
Preparare un sughetto mettendo in una padella l’olio e i pelati, salare; nel frattempo battere delle uova con del parmigiano ed il sale, cuocerla in una grande padella con l’olio formando una grande frittata, appena s’intiepidisce tagliarla a striscioline. Prima di servirla ripassarla nella padella con il sugo, se piace spolverare anche del parmigiano.

Polpettone di Pollo

Ottobre 29, 2007


Ancora una volta una ricetta tratta dal magnifico forum di Amiciincucina, La ricetta è di Livia, davvero ottima!

Ingredienti:
800 gr. di petto di pollo macinato 2 volte
2 belle manciate di pangrattato fatto in casa (quindi un po’ grossolano)
uova quante ne prende il composto (io ne ho messe 2)
due belle manciate di parmigiano grattugiato
25 gr. pinoli
noce moscata
prezzemolo tritato (abbondante)
sale
250 gr. prosciutto crudo a fette

Esecuzione:
In un recipiente mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo; su un foglio di carta forno distribuire le fette di prosciutto sovrapponendole, distribuire sopra il composto formando un grosso salame aiutandosi con le mani bagnate, coprire con le fette di prosciutto cercando di non lasciare parti scoperte. Legare con dello spago da cucina, adagiarlo in una teglia unta appena d’olio e cuocere in forno statico a 220° per i primi 5 minuti poi proseguire la cottura a 160° per 40 minuti circa.
Servire a fette, è molto buono anche freddo.

Arancine

Luglio 10, 2007


Approfittando dell’aria che sembrava essersi rinfrescata un paio di giorni fà ho cucinato un piatto che corteggiavo da tempo, la ricetta è di una cara amica, Rossella, amministratore del forum di Amicincucina e siciliana DOC, oltre ad essere una cara persona e anche molto generosa in quanto dona le ricette tradizionali della sua terra, quelle che si tramandano da varie generazioni nella sua famiglia, questa in particolare è una versione palermitana ereditata dalla suocera.
Approfitto per ringraziarti di tutto quello che mi doni attraverso le tue ricette e poi queste arancine sono fenomenali!

Ingredienti: x 9 arancine
350 gr. di riso roma (il tipo con chicco grosso mi raccomando)
35 gr. burro
2 uova
70 gr. parmigiano grattugiato
1 puntina di cucchiaino di zafferano (secondo il gusto)
Per il ripieno:
300 gr. di carne mista tra vitello e maiale (che sia tenera da potersi alla fine sfilacciare)
80 gr. concentrato di pomodoro diluito con poca acqua
250 gr. passata
cipolla
sale
pepe
sedano
carota
1/2 tazzina da caffè di vino bianco
cacio cavallo fresco tagliato a cubetti o 50/70 gr. provola
Altri possibili ripieni aggiuntivi:
pisellini primavera cotti al burro
beschamella soda,burro e formaggio
spinaci e formaggio

Esecuzione:
In un grande tegame soffriggete la cipolla tritata, aggiungete la carne, sale, pepe, sfumate con il vino lasciate che si consumi e aggiungete l’estratto di pomodoro diluito con acqua, lasciate cuocere a fuoco lento unendo man mano l’acqua necessaria finchè la carne sarà talmente tenera da potersi sfilacciare.
Cuocere il riso al dente aggiungendo nell’acqua di cottura lo zafferano e il sale, metterlo a scolare raccogliendo in una ciotola l’ultima acqua di scolatura del riso(l’amido che contiene farà da collante per la panatura) aggiungere subito a caldo il burro, appena il riso si sarà raffreddato unire le uova gradualmente, il parmigiano, ed infine qualche mestolo del sugo della carne che avremo gia preparato in precedenza.
Prendete un pò dell’impasto fatto con il riso e fatene una conchetta, versate in essa un pò di ripieno, qualche dadino di caciocavallo fresco e coprite con altro riso, formando una palla. Bagnate la palla di riso con l’acqua e susseguentemente nella mollica di pane e friggete in olio caldo.
Le arancine sono una delle classiche preparazioni a base di riso nella cucina tipica siciliana. Possono degnamente sostituire il primo piatto perchè in definitiva si tratta di un timbaletto di riso. Sono una specialità palermitana, ma vengono fatte, con qualche variante, in tutta l’isola. Nella Sicilia orientale, a Messina e a Catania soprattutto, è d’uso prepararli a forma ovaloide. Nel resto dell’isola, invece, la forma è rotonda, simile ad una arancia, dalla quale appunto prende il nome per analogia. Diversi anche i ripieni: con un tocco di formaggio nel catanese, con cipolla e vino bianco nell’ennese e con cacio, senza zafferano, nel ragusano.

Per dare la giusta importanza a questa ricetta vi cito ciò che scrive Rossella: “Ringrazio mia suocera,(in questa particolare occasione è lei che mi ha aiutata) da lei ho appreso e imparato molto della cucina palermitana, tradizioni di famiglia che conservo gelosamente e che porto nel cuore oltre che in cucina; mia suocera fa proprio questo, lei mette solo zafferano, io aggiungo un mestolo di sugo, naturalmente è solo una questione di gusto, pensa nella zona del Ragusano il riso veniva cotto nel brodo di pollo aromatizzato con lo zafferano, paese che vai usanza che trovi”.

Orata all’Acqua Pazza

Giugno 26, 2007


Mi piace il pesce ma non lo cucino spesso perchè odio la puzza che rimane impregnata nella cucina se solo non si ha l’accortezza di sciacquarsi le mani ogni 5 secondi, lo sò, sono paranoica, e poi quelle spine mi terrorizzano ecco perchè l’orata è il mio pesce preferito, ha davvero poche spine e tutte molto grandi. Generalmente lo cucino al cartoccio ma per cambiare ho voluto provare questa cottura che ben si adatta a molti altri pesci e devo dire che il risultato non mi ha affatto delusa.

Ingredienti:
1,200 gr. orata
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
prezzemolo
6/7 pomodorini ciliegia
sale

Esecuzione:
Mettere in una padella le orate eviscerate, squamate e sciacquate, salare, unire i pomodorini tagliati a metà, l’olio, un pò d’acqua e il prezzemolo, coprire e lasciar cuocere 10 minuti, girarle e cuocere altri 10 minuti, sono cotte quando l’occhio diventa bianco. Riscaldare il forno al massimo; pulire le orate e adagiarle in una pirofila, versare sopra il fondo di cottura e i pomodorini, spegnere il forno e mettere il pesce per mantenerlo in caldo fino al momento di servire.

Vitello Tonnato

Giugno 20, 2007


Cucinare per me significa rilassarmi nonostante spesso, una volta finito, mi senta più stanca di quanto ho iniziato, per me è quasi come respirare ma l’unico periodo dell’anno in cui potrei davvero farne a meno è d’estate quando incalza il caldo e la mia pressione si abbassa vertiginosamente e allora è lì che divento furba cucinando di sera quando l’aria si rinfresca, preparando piatti da servire poi freddi.
Ho sentito parlare spesso e bene del vitello tonnato, ci sono ricette di varie zone e varie scuole di pensiero, credo che quella con la maionese sia una versione più moderna; tra le tante cercate in giro ho voluto provare quella di Giuliana del forum di Coquinaria, a me e ai miei ospiti è piaciuta davvero molto.

Ingredienti:
Un bel pezzo di magatello o altro a piacere, che poi si possa affettare senza problemi
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla steccata con un paio di chiodi di garofano
1 foglia di alloro
1/4 di limone
qualche grano di pepe nero
1 bicchiere di vino bianco
sale
Per la salsa:
1 uovo
1 tuorlo
il succo di un grosso limone filtrato (ho preferito mettere l’aceto come per la maionese)
olio
sale
2 o 3 filetti di acciuga
pochi capperi
1 scatoletta grande di tonno
poco brodo di cottura

Esecuzione:
Mettere a bollire l’acqua con tutte le verdure, il pepe in grani, l’alloro, il limone e, appena bolle unire il vino e la carne ben pulita da eventuali filamenti e legata con spago; cuocere a fuoco basso finchè la carne è tenera ma non stracotta, ci vorranno all’incirca un paio d’ore.Lasciarla raffreddare nel suo brodo.
Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettere l’uovo e il tuorlo, un pizzico di pepe e azionare per un attimo, poi pian piano fare la maionese versando l’olio a filo alternato al succo di limone finchè è pronta. A questo punto, nello stesso bicchiere aggiungere i capperi lavati e strizzati (se sono sotto sale), le acciughe e il tonno, azionare il frullatore fino ad avere una crema liscia. Se fosse troppo densa aggiungere un po’ di brodo di cottura, poco alla volta,la salsa deve essere fluida ma non liquida.
Affettare la carne e napparla con la salsa, farlo almeno un giorno prima in modo che si insaporisca bene.

Carciofi ripieni

Aprile 3, 2007


Un modo semplice per prepararli è quello di farcirli, generalmente li ho sempre visti fare interi e cotti in padella, questa ricetta è un pò diversa……

Ingredienti: X 2 persone
5 carciofi
1 limone
150 gr. mollica di pane
1 uovo
25 gr. prosciutto cotto
25 gr. fior di latte
parmigiano grattugiato
sale
2 o 3 mestoli di brodo vegetale
olio

Esecuzione:
Pulire i carciofi, dividerli a metà e togliere la peluria interna, immergerli in acqua acidulata con gocce di limone. Mettere la mollica di pane nell’acqua, una volta morbida strizzarla per bene e metterla in una ciotola con l’uovo, il prosciutto a dadini, il fior di latte a dadini, il parmigiano e il sale, amalgamare per bene il tutto e riempire con questo composto i carciofi sciacquati per bene. Adagiarli in una pirofila unta leggermente d’olio, unire il brodo vegetale, coprire con carta stagnola e cuocere in forno a 180° per 40/50 minuti. Verso fine cottura scoprirli e lasciarli gratinare appena; servire.

Crocchette di Zucca

Dicembre 10, 2006


Queste sono delle crocchette un pò improvvisate, vista l’abbondanza di zucca dell’orto della suocera, un modo diverso di cucinarla.

Ingredienti:
300 gr.zucca
sale
pepe
40 gr. parmigiano grattugiato
25 gr. pangrattato+quello per impanare
200 gr. patate
farina
uovo

Esecuzione:
Lessare le patate, sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate, lasciar raffreddare. Sbucciare la zucca e avvolgerla in carta stagnola, cuocere in forno a 180° per 30/45 minuti; schiacciarla con lo schiacciapatate e lasciar raffreddare. Unire la purea di patate e quella di zucca, mescolare con il parmigiano, il pangrattato, il pepe e il sale; formare delle crocchette, passarle nella farina, nell’uovo e nel pangrattato. Friggere in olio profondo e servire ancora calde.