Archivio per la categoria ‘Lievitati Dolci’

Swirls and Twirls

Novembre 2, 2007

Appena ho visto queste foto non ho saputo resistere, dovevo assolutamente farle anch’io; la ricetta originale si trova qui. La cosa curiosa è che confrontando le tre realizzazioni si può vedere una diversa sfumatura di bianco e nero, io ho fatto tre “giri” come da ricetta, la prossima volta provo con due “giri” così si noterà di più il contrasto tra i due colori. Non lasciatevi impressionare dalla lunghezza della ricetta, è davvero facile da fare sopratutto se avete un pò di esperienza con la pasta sfoglia e poi è davvero una brioches buonissima.

Ingredienti: X 10 pezzi da 50 gr.
Per la pasta al cioccolato:
20 gr. farina 00
50 gr. zucchero
1 albume
80 ml. latte
18 gr. cacao in polvere
10 gr. burro
Per l’impasto bianco:
150 gr. farina manitoba
150 gr. farina 00
5 gr. lievito di birra disidratato o 10 gr. di lievito di birra fresco
3 gr. sale
125 ml. latte
1 uovo
60 gr. zucchero
50 gr. burro

Esecuzione:
Per l’impasto bianco: mescolare le farine con lo zucchero, aggiungere l’uovo ed il latte in cui avremmo sciolto il lievito, azioniamo l’impastatrice e appena inizia a formarsi l’impasto uniamo il sale, impastiamo fino a che prenda corda. A questo punto unire il burro ammorbidito e tagliato a piccoli pezzi un pò alla volta lavorando la pasta dopo ogni aggiunta fino a che sia incorporato per bene. Impastare la pasta fino a che diventi liscia, flessibile ed elastica e che non attacchi più alla ciotola dell’impastatrice. Coprire e lasciare lievitare per 1 ora e 30 minuti o 2 ore (la pasta deve raggiungere 1 volta e 1/2 il suo volume).
Mentre lievita preparare la pasta al cacao.
Per la pasta al cioccolato: mettere l’albume in una ciotola media quindi aggiungere la farina e lo zucchero, mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pasta abbastanza spessa, liscia ed omogenea. Far riscaldare il latte in una pentola media portandolo ad ebollizione quindi aggiungere il cacao e mescolare immediatamente fino a che sia completamente incorporata. Aggiungere la pasta all’albume e mescolare con il cucchiaio facendo in modo che la pasta ispessisca senza fare grumi (se la pasta si dovesse seccare troppo togliere dal fuoco alcuni secondi). Appena la pasta è omogenea, aggiungere il burro e mescolare fino a che sia perfettamente incorporato: deve essere spessa ed omogenea.
Trasferirla in una ciotola e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.
Mettere l’impasto su un foglio di pellicola alimentare e coprirla con altra pellicola, schiacciarlo con il palmo della mano (o delicatamente con il matterello) in modo da formare un rettangolo di 15/20 cm di altezza su 20/25 cm di lunghezza circa. Raffreddare e conservare in frigo.
A fine cottura la pasta al cacao deve somigliare ad una pasta per bigné ma più asciutta; appare appiccicosa all’occhio ma non deve esserla al contatto. Questa pasta si modella facilmente quando è protetta dalla pellicola alimentare.
La pasta al cioccolato può essere preparata il giorno prima.
Preparazione finale: schiacciare la pasta con il palmo della mano e trasferirla sul piano di lavoro leggermente infarinato, formare una palla, appiattirla inizialmente con la mano prima di stenderla con il matterello.
Formare un rettangolo di 40 cm per 25 cm circa, disporre la targa di pasta al cacao al centro, abbassare i due lati di pasta uno dopo l’altro sovrapponendoli per chiudere la pasta al cacao e sigillare i bordi con piccole pressioni delle dita, girare la pasta di un quarto di giro con la saldatura di fronte a voi, stendere la pasta regolarmente e formare un rettangolo di 50 cm x 20 cm, ripiegare ogni estremità verso il centro lasciando uno spazio di 2 cm tra esse poi sovrapporle, avremmo così fatto un “doppio giro”. Girare la pasta di un quarto di giro e ripetere 1 o 2 volte il doppio giro. Stendere uniformemente formando un rettangolo di 50 cm x 35 cm facendo attenzione a non schiacciare con il matterello per evitare di strappare la pasta.
Partendo dalla parte grande del rettangolo formare un rotolo stringendo la pasta ad ogni giro fino al bordo inferiore: la saldatura deve restare sotto.
In questa fase potete saldare bagnando un pò il bordo con l’acqua o il tuorlo d’uovo in modo tale da realizzare delle girelle ben rotonde e regolari.
Con un grande coltello liscio o meglio con un taglia-pasta ricavare dei pezzi di pasta larghi da 3 a 4 cm e adagiarli su una teglia rivestita di carta forno lasciando almeno 5 cm di spazio tra ognuno. Mettere la teglia nel forno freddo con la luce interna accesa e la porta chiusa e lasciare lievitare per 45 minuti circa.
Preriscaldare il forno (senza la teglia!!) a 180°C, spennellare delicatamente con il tuorlo d’uovo, un pò d’acqua o latte. Cuocere per 10 minuti circa funzione ventilato: devono essere dorati ma la sezione deve essere chiara; raffreddare su una griglia.

Gauffres

Maggio 9, 2007

Questa ricetta davvero particolare di gauffres è di Elisabetta Cuomo dal forum di Amicincucina, si tratta di un impasto non pastelloso, ma di una pasta brioche con poche uova; la ricetta è di un bar di Sorrento ed è di origine belga.
Unica raccomandazione è di unire lo zucchero a fine lavorazione, cioè un minuto prima di terminare, serve a rendere la crosticina croccante.

Ingredienti:
500 gr. farina di media forza (310/320 W)
1 uovo
120 gr. burro
220 gr. latte
100 gr. zucchero Vergeois* oppure metà semolato/metà di canna
10 gr. sale
15 gr. lievito di birra
buccia di limone grattugiato
essenza di vaniglia

Esecuzione:
Impastare tutti gli ingredienti fino a rendere la pasta liscia ed elastica unendo il latte un pò per volta e lo zucchero a fine lavorazione.
Far lievitare per 3 ore, sgonfiare e poi formare della palline da 70 gr. l’una, stenderle ad uno spessore di 1/2 cm. Riscaldare la piastra per waffel e cuocerle per 30 secondi o più, dipende dal tipo di piastra; spolverizzate con zucchero a velo e servire con nutella, altre salse, gelato o panna montata.

* Lo zucchero Vergeois è uno zucchero ambrato caramellato, in polvere, che da un profumo particolare a queste cialde.

Torta delle Rose

Marzo 9, 2007


Non amo dedicare ricette o frasi a qualcuno che mi stà a cuore tramite questo spazio ma stavolta è doveroso; tutta la blogosfera è in subbuglio, la cara e dolce Cannella ha deciso di non scrivere più sul suo blog. Resterà sempre attiva la versione spagnola ma per me che sono italiana è un vero dispiacere non poterla più leggere nella sua lingua madre. Allora cara ti dedico questo dolce, è tutto per te, con la speranza che tu un giorno possa ripensarci.

Come tutte le cose buone che si trovano nei forum di cucina, prima che si riesca ad ottenere una buona ricetta nasce il tormentone nel senso che tutti vogliono realizzare una pietanza e allora ecco che saltano fuori varie ricette, a questo punto si passa alla sperimentazione riuscendo a capire poi qual’è la ricetta giusta. E’ successo esattamente così anche per questa torta, alla fine quella più buona è risultata essere quella di Clara/Retsina dal forum di Coquinaria. La ricetta è della suocera che è di Trento come il dolce che è tipico di quelle parti; grazie di cuore Clara per il dolce regalo che mi hai fatto.

Ingredienti:
Per il fondo: (ore 23.30)
1 cubetto di lievito di birra (25 gr.)
50 ml. latte tiepido (27°)
50 gr. farina
Impasto: (ore 8.30)
20 gr. burro
1 cucchiaio di zucchero
300 gr. farina di forza
1 uovo intero
2 tuorli (medi)
100 ml. latte tiepido
un pizzico di sale
Ripieno:
140 gr. burro
140 gr. zucchero
Glassa:
1 cucchiaio di albume
4 cucchiai di zucchero a velo

Esecuzione:
Per il fondo: sciogliere il lievito nel latte, quindi aggiungere la farina e mescolare velocemente; coprire con pellicola e mettere a fermentare per 8-10 ore a temperatura ambiente.
Impastare il fondo con la farina, le uova, un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero e il latte. Quando tutto è ben amalgamato aggiungere il burro a pomata. Lavorare ancora per 5 minuti (Kenwood sul 2). Coprire con pellicola e lasciare lievitare per circaa 1 ora e 1/2 a temperatura ambiente.
Stendere la pasta in un rettangolo sottile (infarinare leggermente il piano di lavoro); lavorare con un cucchiaio di legno ilburro e lo zucchero al fine di ottenere una crema da spalmare sulla pasta.
Con l’aiuto di una spatola spalmare la crema sul rettangolo di pasta e quindi arrotolare la pasta ben stretta partendo dal lato lungo del rettangolo e tagliare il salame in 10 “rose” uguali.
Disporre le rose in una tortiera a cerniera (diametro 24 cm.) foderata di carta forno ad una certa distanza l’una dall’altra, mettendo le più piccole al centro e lasciar lievitare per un’altra ora e mezza coperta a campana.
Infornare a 170° (statico) per circa 40 minuti, mettendo sotto la tortiera un foglio di alluminio perché il burro tende a uscire dalla tortiera. A fine cottura spennellare la torta di rose con la glassa di albumi e zucchero a velo e rimettere in forno per 1 minuto.

Panettone

Dicembre 28, 2006


La prima fase delle grandi abbuffate è superata, ora ci avviciniamo alla seconda, l’ultimo dell’anno, già in cucina fervono i preparativi che in confronto a quelli per il pranzo di Natale non sono niente. Quest’anno mi sono davvero dedicata anima e corpo ai dolci, già l’anno scorso mi ero cimentata e visto il risultato positivo quest’anno ho voluto riprovarci. Avevo a disposizione una farina con W 350 davvero ottima, infatti ho ottenuto un prodotto altamente superiore di qualità rispetto a quello dell’anno scorso che già per i miei canoni era più che soddisfacente, pensate un pò che cosa ne è uscito fuori, una vera goduria! Non amo molto il panettone ma questo l’ho mangiato anch’io; la ricetta è sempre del grande maestro Adriano Continisio, ormai le sue ricette sono una certezza (lo sò, l’ho già detto altre volte, ma è la pura verità), e poi sul forum di Gennarino si discute sempre del risultato cercando di migliorare e di migliorarsi, e se si incontrano degli ostacoli lungo la strada c’è Adriano sempre pronto a dare una soluzione, basta parlare! Eccovi la ricetta:

Ingredienti:
1125 gr. farina forte
5 tuorli
6 uova
360 gr. zucchero
350 gr. burro
18 gr. sale
2 cucchiaio di miele d’acacia
1 cucchiaino di malto d’orzo (non indispensabile)
18 gr. di lievito di birra
i semi di 2 bacca di vaniglia (opp. un cucchiaino di estratto)
buccia grattugiata di 1 arancia ed 1 limone
300 gr. uvetta
200 gr. scorze candite

Ricordo alcune cose importanti: è indispensabile una farina forte, come la manitoba. La farina non deve mai venire a diretto contatto con i grassi (tuorli, burro), pena una insufficiente formazione della maglia glutinica, ma aggiunta solo quando questi ultimi sono incorporati all’impasto. Questi, specie l’ultimo, vanno fatti lievitare a 28 – 30° .

Ore 8 – 9 biga: 200gr farina, 90gr acqua, 2gr lievito.
Impastare il minimo indispensabile, coprire con pellicola e porre a 18°. Ore 18 – 19 poolish aromatizzato: 100gr acqua, 50 farina, 4gr lievito, la buccia grattugiata di ¼ di arancia, in contenitore ermetico in frigo a 5°.

Mattino
1° impasto: Tiriamo fuori dal frigo il poolish 30 minuti prima di usarlo e teniamolo a 30°. Impastiamo al poolish (che avrà un buon profumo ma un pessimo aspetto) 100 gr. di farina, 10 gr. zucchero, 1 tuorlo (velocità Ken 1). Al caldo coperto con pellicola fino al raddoppio (1 ora).

2° impasto: Uniamo al primo impasto la biga (attenzione perché a causa della diversa consistenza i due impasti non si amalgamano bene, all’occorrenza bisogna aiutarsi con una spatola), 1 uovo, 50 gr. di farina, 20 gr. di zucchero ed impastiamo (velocità 1,5) fino a che prende corda. Dopo mezz’ora prepariamo il terzo lievito con 30 gr. di acqua tiepida, 25 gr. di farina, 12 gr. di lievito e poniamo il tutto al caldo per altri 30 minuti.

3°impasto: Uniamo il lievito al secondo impasto insieme al malto, aggiungiamo 1 tuorlo ed 1 uovo, all’assorbimento 150 gr. di farina, 30 gr. di zucchero ed il miele (e 50gr di burro, se intendiamo incrementarne la dose). Se dopo 5 minuti l’impasto non “pulisce” la ciotola fermiamo la macchina e capovolgiamolo (questa operazione, da ricordare con tutti gli impasti morbidi, ne aumenta la consistenza). Al caldo fino al raddoppio.

4° impasto: Facciamo fare qualche giro alla macchina per serrare l’incordatura, uniamo 3 tuorli, 150gr di zucchero, la vaniglia e 100gr di farina, lasciamo incordare poi aggiungiamo 4 uova, 150gr di zucchero (polverizzato nel macinacaffè o nel mixer insieme alle scorzette di arancia e limone), 400gr di farina ed il sale (la lavorazione va fatta così, si aggiunge un uovo ed una parte di zucchero, quando è assorbito e la pasta fa l’effetto chewingum, cioè fa i fili, si aggiunge il sale ed un po’ di farina, si incorda poi si ricomincia con uovo, zucchero e farina fino ad esaurimento). Incordiamo (vel 1,5) e quando pulisce la ciotola aggiungiamo il burro appena morbido. Quando è incorporato uniamo gli altri 50gr di farina, impastando e capovolgendo (2 o 3 volte) fino a che tende a staccarsi dalla ciotola. A questo punto uniamo l’uvetta (fatta rinvenire in acqua tiepida e rum) ed i canditi leggermente infarinati. Adesso abbiamo due strade, o mettiamo tutto in frigo a 4° in un contenitore ermetico fino al mattino dopo (il riposo in frigo migliora struttura e sapore e potenzia il lievito, in questo caso in tarda mattinata tiriamo fuori e dopo un’ora formiamo e mettiamo a lievitare al caldo), oppure lasciamo riposare un’ora, poi spezziamo in due pezzi da 1200 gr., lavoriamoli un po’ a mano, diamo forma arrotondata chiudendoli sotto e mettiamo in due pirottini da panettone da 1 kg. Lasciamo lievitare, coperti da pellicola, a 30° fino a che arriva al bordo (4 o 5 ore), scopriamo per 30 minuti dopodichè imburriamo il filo di una lametta ed incidiamo sotto pelle a croce (attenzione a non affondare la lama), divarichiamo leggermente i 4 lembi e mettiamo al centro un pezzetto di burro. In forno a 200° per 15 minuti poi a 160° per 35/40 minuti (prova stecchino).
Copertura mandorlata (se piace)
Mescoliamo 70gr di albumi con 75 gr di farina di mandorle, 100gr di zucchero, 10gr di farina di mais fioretto, 10gr di fecola,mezzo cucchiaino di cacao (facoltativo, serve pricipalmente a dar colore), poche gocce di aroma di mandorle e spalmiamola velocemente sui panettoni 15 – 20 mn. prima della fine della cottura, cospargiamo di granella di zucchero e rimettiamo in forno.

Vanno fatti raffreddare come al solito, capovolti. Coservati in buste chiuse durano 15- 20 giorni.

Graffe

Novembre 7, 2006


Ancora una volta la magia dei forum si fà sentire con una ricetta deliziosa, il forum è quello di Gennarino mentre la ricetta è di Adriano Continisio, un nome una garanzia, ne troverete tante di sue ricette su questo blog la prima che ho pubblicato è stata la colomba, sicuramente ne seguiranno altre per il momento accontentatevi di queste due.
Grazie di cuore Adriano per aver condiviso i tuoi successi in cucina con tanta generosità.

Ingredienti:
500 gr. farina forte
100 gr. latte
100 gr. burro
3 uova medie
200 gr. patate lessate e schiacciate
80 gr. zucchero
15 gr. lievito di birra
8 gr. sale
buccia grattugiata di un limone

Esecuzione:
Mescoliamo il latte tiepido con il lievito e 90 gr. di farina. Dopo circa 40 minuti uniamo le uova, il sale, lo zucchero e circa 300 gr. di farina, incordiamo. Aggiungiamo le patate a temperatura ambiente ed il resto della farina, incordiamo poi uniamo il burro appena morbido (non in pomata), incordiamo capovolgendo più volte l’impasto. Se non riusciamo ad incordare, quando l’impasto è diventato elastico (tipo il babà) spegnamo la macchina e copriamo. Dopo 15 minuti facciamo fare 5 – 6 giri a velocità bassa, copriamo. Dopo 15 minuti ripetiamo l’operazione, copriamo e lasciamo raddoppiare (circa 2 ore). Rovesciamo sul tavolo, prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l’esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l’angolino destro e ripetiamo l’operazione. Quando abbiamo completato il giro riprendiamo l’operazione facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremo ottenere una mezza sfera tesa, che rovesciamo e copriamo con pellicola. Dopo circa un’ora rovesciamola, pieghiamo in due ed allunghiamo. Spezziamo in pezzi da 60 gr. e avvolgiamo stretto. Quando abbiamo finito riprendiamo dal primo e, con le dita infarinate, premiamo al centro fino a forare. Facciamo roteare sul dito per formare l’anello e mettiamo man mano sul tavolo poco infarinato coprendo con pellicola, lasciamo lievitare 30 minuti. Riscaldiamo a 170° abbondante olio di arachidi (devono galleggiare), immergiamo poche per volta dal lato che era in alto. Non appena finisce di gonfiare giriamo e portiamo a cottura. Giriamo ancora e portiamo a cottura. Asciughiamo con carta da cucina e passiamo nello zucchero eventualmente mescolato con poca cannella in polvere.

Colomba

Aprile 19, 2006


Anche se Pasqua è passata da pochi giorni non potevo non farvi conoscere questa ricetta eccezionale di Adriano Continisio presa in prestito da Gennarino; avevo già provato a farla l’hanno scorso ma non avevo ancora l’impastatrice, nonostante non fosse riuscita come doveva il sapore prometteva bene e così quest’anno, dopo l’esperienza positiva di pandori e panettoni prodotti a Natale sempre con le ricette di Adriano, mi sono lanciata anche sulla colomba.
Il sapore è unico: grazie Adriano per condividere le tue ricette che sono sempre sinonimo di garanzia!

Ingredienti:(dosi per 3 colombe da un chilo o 4 da 700 gr.)
1100 gr. farina forte (W 350 o manitoba)
400 gr. zucchero
450 gr. burro
14,5 gr. lievito di birra
20 gr. latte in polvere (in sostituzione latte condensato 50 gr., oppure aumentare il cioccolato bianco a 100 gr.)
130 gr. miele di acacia (io ne ho usato uno al limone)
8 tuorli
2 uova
12 gr. sale
50 (100) gr. cioccolato bianco
25 gr. latte
2 zeste mandarino
1 zeste arancia
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
300 gr.canditi arancia
420 gr. ca. acqua
Per la glassa:
210 gr.albumi
230 gr. farina di mandorle
300 gr. di zucchero
30 gr. farina di mais fioretto
30 gr. di fecola
poche gocce di aroma di mandorle
un cucchiaino di cacao
120 gr. mandorle dolci
60 gr. armelline o zucchero in granella

Esecuzione:
Ore 12: biga, 150 gr. farina, 70 gr. acqua, 1,5 gr. lievito, impastiamo il minimo indispensabile, riposo a 18°
Ore 20: poolish aromatizzato, 150 gr. acqua, 75 gr. farina, 5 gr. lievito, zeste di un mandarino, in frigo a 5°.
Mattino, ore 8: 1° impasto Tiriamo fuori dal frigo il poolish. Sciogliamo 8 gr. di lievito in 30 gr. di acqua tiepida e 30 gr. di farina, riposo 30 mn. Uniamo 200 gr. di acqua, 150 gr. di zucchero, 200 gr. di farina, impastiamo (vel. 1), aggiungiamo il poolish, 100 gr. di farina e la biga, incordiamo. Uniamo 4 tuorli, 10 gr. di latte in polvere, 1 uovo, 150 gr. di zucchero e 320 gr. di farina in questa sequenza: 1 tuorlo, 50 gr. di zucchero, all’assorbimento una spolverata di farina, incordiamo, così fino ad esaurimento (vel. 1,5). Incordiamo bene l’impasto (è molto importante, da questa fase dipende la riuscita dell’impasto, se non ha sufficiente corda non reggerà i grassi, all’occorrenza portare lentamente la velocità a 2 per poi tornare a 1,5 appena incorda). Uniamo 300 gr di burro appena morbido, non in pomata, e lasciamo che si assorba lentamente. Impastiamo capovolgendo l’impasto più volte fino alla ripresa dell’incordatura. Lievitare a 30 – 35° fino a che triplica. Non avendo una camera di lievitazione a disposizione, si puo’ mettere in forno a 35° in cui sara’ messo anche un tegame con un litro d’acqua bollente.
Ore 13 ca. : 2° impasto Sciogliamo il cioccolato bianco, il latte e il sale in un bagnomaria appena tiepido, polverizziamo le zeste con lo zucchero nel macinacaffè o nel mixer. Avviamo la macchina a vel. 1, portiamo lentamenta a 1,5. Quando è bene incordato riprendiamo con i tuorli, lo zucchero rimanente, il miele, 10 gr. di latte in polvere, a metà il cioccolato con il sale, la vaniglia e la farina come nel 1° impasto. Incordiamo poi aggiungiamo il burro rimanente. All’assorbimento uniamo i canditi leggermente infarinati. Riposo un’ora. Sistemiamo in 3 stampi da 1 kg, copriamo con pellicola e lasciamo lievitare, a 35°, fino al bordo.
Mescoliamo gli albumi con la farina di mandorle, lo zucchero, la farina di mais fioretto, la fecola, poche gocce di aroma di mandorle, il cacao. Glassiamo con la tasca ed il beccuccio piatto, cospargiamo di mandorle e zucchero in granella, in forno a 180° per 40 mn. ca. Se cotta a puntino non c’è bisogno di capovolgere, ma al minimo dubbio trafiggere con almeno 4 stecchi e capovolgere per una notte.
I due preimpasti possono essere sostituiti da 250 gr. di lievito madre rinfrescato tre volte.

Croissant – Brioches Sfogliate

Marzo 31, 2006

Questa ricetta è sempre dono del forum di Coquinaria (si vede che lo frequento spesso eh?), ero in cerca di un bel cornetto di quelli sfogliati, simile a quello dei bar di una volta, cerca che ti ricerca Marcy ha trascritto questa ricetta tratta dal libro Manuale della pasticceria italiana (libro che acquisterò prima o poi), e ne sono usciti fuori questi magnifici croissant.Ecco a voi la ricetta:

Ingredienti:
250 gr di farina manitoba
250 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra
280 gr di acqua o latte
10 gr di sale
50 gr di zucchero
25 gr di burro
estratto liquido di vaniglia o vanillina
Per “sfogliare”:
250 gr di burro.

Esecuzione:
Mescolare le farine con lo zucchero e il sale, unire il lievito sciolto in acqua o latte. Quando l’impasto è quasi pronto versare i 25 gr di burro sciolto. Impastare fino ad ottenere un impasto lisscio e ben amalgamato che lasceremo riposare in frigorifero coperto da pellicola per 45 minuti. Nel frattempo preparare il burro che servirà per sfogliare tagliandolo a pezzettini che adageremo l’uno accanto all’altro su pellicola trasparente, avvolgerlo per bene e passare sopra il mattarello in modo da ottenere una mattonella liscia. Prendere la pasta dal frigo e stenderla con il mattarello in modo da ottenere un quadrato sul quale posizioneremo la mattonella di burro, racchiuderla nella pasta, bagnando eventualmente con acqua fredda i lembi in modo da sigillare per bene dopo di che cominciare con tirare la pasta e dare i giri come per la pasta sfoglia. ATTENZIONE BASTANO SOLO 3 GIRI. Non fatene di più non solo sarebbe inutile ma la pasta resterebbe più piatta lievitando poco. Fatto il primo giro far riposare la pasta adagiandola sopra un vassoio in congelatore per 10 minuti oppure in frigo per 20 minuti; questo riposo va fatto ad ogni giro. Una volta fatti i 3 giri stendete la pasta a circa 3 mm di spessore e tagliare con la rotella dei triangoli, farcire con crema pasticcera, arrotolare e mettere a lievitare fino a che raddoppiano. Prima di infornare spennellare con uovo sbattuto e infornate in forno caldo a 200° per 15 minuti.
Io dopo avergli dato la forma li ho messi in freezer, la sera li tiro fuori e li faccio lievitare tutta la notte, la mattina li spennello con l’uovo e li cuocio. Sono buonissimi.