Archivio per Gennaio 2007

Viaggio in Scozia: I Cibi

Gennaio 30, 2007

A dir la verità ero partita davvero con molti pregiudizi sul cibo scozzese, certo i paesaggi sono qualcosa di magico ma sul cibo chissà che porcherie mangeranno, mi dicevo, addirittura ero convinta che dopo i bagordi culinari delle vacanze di Natale sarei riuscita a perdere qualche chilo dato che sono davvero schizzinosa sul cibo e che quindi non avrei affatto mangiato e invece sono tornata a casa con un chilo in più da smaltire oltre agli altri e tanta voglia di cucinare le cose che ho mangiato!

La prima tappa culinaria è stata nel centro di Glasgow quando abbiamo visitato i musei, ci siamo fermati all’University Cafè, un locale che si trova lì da molti anni.

Per iniziare a gustare le pietanze tipiche abbiamo deciso di provare due piatti dividendoceli per assaporare cose diverse:

Cheeseburger

Fish and Chips

Ottimi entrambi, le patate vanno mangiate con un goccio d’aceto e salate, si condiscono un attimo prima di mangiarle.

Poi dopo aver camminato a lungo ci si rifugia in un bar per bere qualcosa di caldo e assaporare qualche dolcetto, in genere si beve del tè che a me non mi fà davvero impazzire, ma visto che il latte che producono in questo paese è qualcosa di eccezionale opto per una cioccolata calda.

I dolci erano: muffin al doppio cioccolato, muffin ai mirtilli e caramel shortbread, pur essendo confezionati e non artigianali erano buoni.

Camminando sempre per la zona dei musei di Glasgow ci siamo imbattuti in questa pasticceria.

Vetrina Esterna

Vetrina Interna

Menù

Vi devo raccontare un aneddoto legato a questa pasticceria: siccome gli scozzesi sono un popolo davvero educato ogni qualvolta facevamo una foto in un locale chiedavamo sempre se fosse possibile farla, in questa pasticceria avevamo chiesto alla ragazza al banco che cortesemente ci disse che non c’erano problemi, dopo cinque minuti uscì la proprietaria un pò allarmata che pensava fossimo andati ad effettuare un controllo nella sua pasticceria.

Una sera tornando a casa dai nostri giri turistici questo nostro carissimo amico che ci ospitava ci ha proposto di mangiare lo steak pie, io non avevo idea di cosa si trattasse ma ho accettato, così passiamo dal macellaio e ne compriamo una……..

Si serve accompagnata da una salsa fatta con cipolle cotte con l’aggiunta di acqua e “oxo”, una specie di dado di carne che insaporisce il tutto.

Dopo averla passata in forno si inizia a servire accompagnata con patate sempre cotte al forno.

Panoramica dei Piatti

Piatto Completo

Poi finalmente arriva il giorno per me tanto atteso: si và in giro per Govanhill, il quartiere pakistano, alla ricerca di spezie, ed io sembro una bambina al parco giochi…..

Dopo aver saccheggiato i negozi ci fermiamo per la pausa pranzo in questa specie di trattoria indiana.

Si potevano vedere in vetrina le varie portate.

Abbiamo iniziato con i pakora e i samosa.

Per poi proseguire con un misto di vari piatti a base di coniglio, fagioli, verdure, il tutto accompagnato da naan e chapati.

Altro freddo pomeriggio, altra tappa per riscaldarci, stavolta eravamo al DeVer a Cameron House, Loch Lommond, il castello che si vede nel post dedicato ai luoghi della Scozia, questi sono i dolci che abbiamo mangiato, erano tutti rigorosamente artigianali, una vera delizia!

Shortbread

Muffin ai Mirtilli

Doughnuts

Uno degli ultimi giorni abbiamo deciso di mangiare la tipica colazione scozzese, anche in questo caso avevamo molte remore, come si fà di primo mattino a mangiare carne e uova? Invece……

Le Padelle che Fumano

Il Bacon che Frigge

Il Piatto Pronto

Un grazie speciale lo devo alla dolce e cara Veronica che con il suo grande pancione di 8 mesi ha cucinato per noi queste splendide cose ed ho scoperto che ha una grande abilità a cuocere tutto contemporaneamente.
Un grazie di cuore per la vostra ospitalità ragazzi e un bacio forte alla piccolina che ha allietato le nostre giornate.
A tutti voi che leggete scusate l’ultima dedica un pò personale.

Viaggio in Scozia: I Luoghi

Gennaio 27, 2007

Anche se sono tornata da un pò di giorni ancora non riesco a riprendermi dalla vacanza, “colpa” dei cari amici lasciati in Scozia, di una nipotina davvero affettuosa e di un/a nipotino/a in arrivo o forse di tutte le peripezie che alla fine mi hanno riportata nel mondo reale, si perchè abbiamo avuto prima un problema all’aereoporto di Londra con il bagaglio a mano (dimensioni regolari e già controllato a Glasgow quando abbiamo preso il primo volo), un “signore” davvero “gentile” ci stava facendo perdere la coincidenza, poi una volta a casa ci siamo accorti che i nostri bagagli erano rimasti a Londra, ero davvero preoccupata per il mio bacon che per fortuna è rimasto intatto, e ciliegina sulla torta, appena apro la porta di casa ed inizio ad organizzarmi mi accorgo che la lavastoviglie perde acqua durante il ciclo e il pc non mi si accende, quale ritorno alla normalità più traumatico di questo!!!!!!
Bhe capirete perchè ho impiegato un pò di giorni prima di iniziare a scrivere nuovamente, non pensiamoci più e voltiamo pagina.

Ho pensato di farvi vedere i posti più belli, a mio avviso, di questa splendida vacanza, anche se è stata un pò dura scegliere tra le 800 foto scattate alla fine sono arrivata a selezionare queste foto:

La prima tappa è stata al museo dei trasporti situato a Glasgow, all’interno c’erano una marea di macchine d’epoca, bus, motociclette e carrozzine, la cosa che mi ha colpito maggiormante è stata la riproduzione di una strada con tanto di negozi, guardate un pò…….

Il Macellaio

Il Pescivendolo

La Pasticceria

Addirittura la riproduzione della vecchia stazione della metropolitana.

La cosa che però mi ha colpita di più è stato questo furgone per la consegna del latte, l’ho trovato semplicemente delizioso.

A pochi metri c’è la galleria d’arte e museo di Kelvingrove.

All’interno ci sono delle riproduzioni a grandezza naturale di animali di ogni epoca, aerei militari e sarcofaghi.

La cosa che mi ha colpito di più forse è stata proprio Edimburgo che con la sua bellezza prorompente mi si è mostrata a tuttotondo; eccola, ve la mostro attraverso i miei occhi:

Questa è invece la strada che porta al castello.

Ecco cosa si vede una volta arrivati lassù.

Il castello in tutta la sua imponenza.

E poi un immagine tipica che si vede spesso camminando per le strade di questo splendido paese che è la Scozia.

Altro paesaggio altro fascino, questa è Stirling.

Prima tappa monumento di Wallace, quella mattina faceva veramente freddo, c’era un solo grado e la strada era ghiacciata.Dalla macchna iniziamo ad intravederlo.

Questo è quello che si vede appena arrivati.

Ancora non riesco a capire perchè molti scozzesi odiano tanto Mel Gibson!

Chiediamo se bisogna pagare un biglietto e se c’è qualcosa da visitare su in cima ma un ragazzo gentilissimo ci dice che per il panorama che si vede da lassù vale la pena salire, e allora via!
Lugo il cammino davvero faticoso si vedono degli scorci di natura molto affascinanti.


E dopo tanta fatica ecco il monumento.

Questo invece è quello che si vede girando intorno.

Ed infine il panorama che ci ha lasciati senza fiato, guardate un pò.



La strada principale del centro.

Salendo lungo la strada che porta al castello si possono vedere degli scorci davvero suggestivi, questo è uno di quelli.

Eccoci finalmenti arrivati al castello.


Dopo averlo girato in lungo e in largo ariviamo in cima, lungo le mura di cinta, ed ecco cosa si vede da lassù!

Ormai si era fatto l’orario di chiusura, mentre andavamo via ci siamo affacciati in questo scorcio, chissà che cosa c’è in queste “stanze”…….

Il mio mondo: la cucina naturalmente! Ne sono rimasta semplicemente affascinata e per un attimo mi è parso di sentire le voci e i profumi, vediamo se fà lo stesso effetto anche a voi.

Ancora un altro posto affascinante: Loch Lommond, peccato che la giornata era pessima per visitarlo, sarà una buona scusa per ritornare in Scozia.

Questo è invece un albergo che è stato fatto nel castello che si trova sul lago.

Comunque anche il centro di Glasgow non era niente male.

The Glasgow Royal Concert Hall

Sauchiehall Street

Queen’s Park

E per finire è proprio vero che a Glasgow puoi vedere le quattro stagioni in un solo giorno: appena arrivati era autunno, poi la primavera, l’estate forse mi è sfuggita ma di sicuro non l’inverno!

Mini Cake Salati

Gennaio 9, 2007


Mentre tutti ritornano io vado, si perchè è da tanto che promettiamo a dei nostri amici che vivono in Scozia di andarli a trovare ed ora si parte; come per ogni viaggio che mi accingo a fare mi porto con me il carico di ansie che purtroppo fa parte del mio carattere, vi lascio una ricetta da poter preparare e stuzzicare aspettando il mio ritorno. Fate i bravi!!!!!!

Ecco un altra ricetta della signora Anna Moroni, questa risale ad una delle prime puntate della “La Prova del Cuoco”; lei li ha chiamati muffin ma in realtà sono più dei mini cake salati, a me e consorte sono piaciuti davvero tanto.

Ingredienti: X 12 mini cake
250 gr. farina 00
1 bustina di lievito in polvere per torte salate
50 gr. burro fuso
1 uovo
250 gr. latte
100 gr. gruviera
1 cucchiaino di sale
pepe (facoltativo)

Esecuzione:
Setacciare il lievito e la farina, a parte sciogliere il burro e farlo intiepidire, unire l’uovo, la farina e il lievito, mescolati insieme, un pò alla volta alternando con il latte per ammoridire l’impasto, il sale, il pepe e il gruviera tagliato a bastoncini, mescolare bene il tutto, dal basso verso l’alto, per 5 minuti. Imburrare degli stampini da muffin, riempirli per metà con il composto e infornare a 180° per 15 minuti circa.
Si conservano in scatole di latta per alcuni giorni; volendo si possono arricchire con olive verdi o pistacchi a pezzettini.

Zeppole di San Giuseppe Natalizie

Gennaio 6, 2007


L’aria di festa è terminata, si ritorna alla vita normale, senza più pranzi o cene affollati di portate e di dolci, e sempre come da tradizione il 6 gennaio si tolgono tutti gli addobbi natalizi per cui eccomi qui a togliere tutto e a ritornare con la mia solita veste, prima di farlo ho trovato il tempo di postarvi un ultima ricetta legata a questo periodo natalizio che è volato con l’augurio di trascorrere un anno pieno di ricette e piatti meravigliosi!

Il nome di questi dolci indica chiaramente il periodo dell’anno in cui si preparano, l’origine credo sia campana e generalmente si trovano in tutte le pasticcerie durante il periodo che precede la festa del papà.
Si sà che quando due persone s’incontrano e decidono di condividere le proprie vite diventa naturale carpire anche le tradizioni della famiglia a cui appartengono, così mi sono ritrovata a preparare le zeppole per l’ultimo dell’anno, ormai sono già quasi 8 anni che le preparo. Come già detto più volte mia suocera è di un piccolo paese del beneventano, lì si fanno in questo periodo, la ricetta non è proprio quella originale, ormai mi riesce così bene che preferisco non cambiarla.
La ricetta è tratta dal libro “I Dolci della Vecchia Fattoria”, è del maestro pasticciere Giuseppe Berardi.

Ingredienti: X 20 zeppole
300 gr. farina
60 gr. burro
300 gr. acqua
6 uova
un pizzico di sale
una bustina di vanillina
olio di arachidi per friggere
Per guarnire:
crema pasticciera

Esecuzione:
Mettere sul fuoco una casseruola dai bordi alti e con il manico lungo, con l’acqua, il sale e il burro tagliato a pezzetti. Quando l’acqua sarà giunta ad ebollizione e il burro sarà completamente sciolto versate in un sol colpo tutta la farina, setacciata in precedenza, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo. Continuate a lavorare finchè l’impasto sarà ben asciutto e si formerà una palla che comincerà a sfrigolare come se friggesse. Togliete allora la casseruola dal fuoco e fate raffreddare la pasta, allargandola su un piatto piano. Riprendete a lavorare la pasta con un cucchiaio di legno, aggiungendo la vanillina e le uova, uno alla volta, unendo il successivo solo quando il precedente sarà stato assorbito completamente; durante questa fase controllate la consistenza della pasta per evitare che diventi troppo molle. Smettete di aggiungere uova quando il composto sarà diventato brillante e si staccherà a fatica dal cucchiaio di legno. Riempite con la pasta ottenuta una tasca da pasticciere e, su una placca da forno ricoperta con l’apposita carta, formate le zeppole disegnando con la pasta delle ciambelline. Per evitare che le zeppole assorbano molto olio durante la frittura mettetele in forno alla temperatura di 100° C per 5 minuti circa, facendo asciugare la pasta senza farla colorire.
A questo punto togliete dal forno e friggete le zeppole in abbondante olio di semi di arachidi, una alla volta, disponendole su di un piatto ricoperto di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Quando le zeppole si saranno raffreddate decoratee con crema pasticciera e amarene (a me non piacciono perciò non le ho messe), infine spolverizzare con abbondante zucchero a velo (neanche questo ho fatto perchè ho notato che la crema si “spacca” quando si spolvera con lo zucchero a velo).

Cenone di Fine Anno

Gennaio 3, 2007

Nell’attesa che l’Epifania si porti via tutte le feste vi mostro alcuni piatti che abbiamo mangiato l’ultimo dell’anno, siamo andati a casa della suocera per cui non mi sono potuta cimentare nella mia cucina però per non sentire la mancanza ho portato la pasta lievitata per preparare le pizze che ho fritto e farcito lì.

Come aperitivo abbiamo gustato delle “leggerissime” pizze fritte farcite con ricotta, provola e prosciutto cotto oppure con scarole (le stesse descritte più giù).

Per poi proseguire con un primo piatto di spaghetti con un sughetto di pesce preparato dal mio dolce marito, fatto con “‘e ppummarulelle d’ ‘o piennolo” cotte con olio extravergine d’oliva, gamberi, cozze, vongole, cannolicchi e moscardini.

Per secondo i classici fritti delle feste: morzelle di baccalà infarinate e fritte e…….

……. anelli di calamari infarinati e fritti e gamberi fritti semplicemente

Come contorno semplici scarole cotte ripassate in padella con olio, olive nere, alici salate, capperi e pinoli.

E poi tutta la frutta secca di Natale, i dolci tipici, roccocò, cassatine, zeppole, pandori e panettoni, tutti preparati da me tranne le cassatine. Alla fine eravamo davvero stremati dal tanto mangiare ma poi il giorno dopo ci siamo rivisti di nuovo a pranzo e si è ricominciato!!

Per finire vi mostro uno scorcio della veduta dal balcone della suocera, no non è sfocata la foto ma è la nebbia che ci ha accompagnato dalla sera precedente fino al giorno dopo!